A Chacun Son Du

ISBN: 207037517X
ISBN 13: 9782070375172
By: Leonardo Sciascia

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About this book

In un paese dell'entroterra siciliano, una lettera anonima minaccia di morte il farmacista, uno che "viveva tranquillo, non aveva mai avuto questioni, non faceva politica". L'uomo pensa a uno scherzo, ma la minaccia si avvera puntualmente, al termine di una giornata di caccia. Un delitto che sembra non avere perché, ed offre pochi appigli al professore di liceo che, quasi mosso da un astratta passione intellettuale, si ritrova a cercarne il bandolo in una rete di silenzi e di complicità. Un romanzo sulla mafia, e al tempo stesso un "giallo" amaro e ironico in cui personaggi, paesaggio e dialogo hanno un nitido rilievo tra vibrata denuncia e compiuta raffigurazione poetica...

Reader's Thoughts


The poetic yet reportage-style prose of Sciascia is unparalleled; every sentence reads like a masterpiece to me-- even this: "August 23, 1964, was the last blessed day pharmacist Manno spent on this earth. According to the coroner, he lived it to sunset." A story about an amateur detective, the Mafia, political corruption, an entire town's silent (and eerie) implication in murder, a critique of Sicilian society and its secretiveness, and a chilling study of omertà. Curiosity is a very dangerous thing for a character to have in this book and due measures are taken to ensure that the truth is not exposed.


Questa specie di nave corsara che è stata la Sicilia, col suo bel gattopardo che rampa a prua, coi colori di Guttuso nel suo gran pavese, coi suoi più decorativi pezzi da novanta cui i politici hanno delegato l'onore del sacrificio, coi suoi scrittori impegnati, coi suoi Malavoglia, coi suoi Percolla, coi suoi loici cornuti, coi suoi folli, coi suoi demoni meridiani e notturni, con le sue arance, il suo zolfo e i suoi cadaveri nella stiva: affonda, amico mio, affonda... E lei ed io, io da folle e lei forse da impegnato, con l'acqua che ci arriva alle ginocchia, stiamo qui ad occuparci di Raganà: se è saltato dietro al suo onorevole o se è rimasto a bordo tra i morituri.»«Non sono d'accordo» disse Laurana.«Tutto sommato nemmeno io» disse don Benito.


Man living in a brutal, corrupt, and cynical society shows just enough talent to puzzle things out, but fails when it comes to negotiating with the monsters he has found. Imagine the movie They Live but instead of a macho, heroic everyman putting on the sunglasses some poor middle-class sap wore them instead. Sadly, the events outlined in this book are closer to the everyday than Carpenter's classic.Someday I'd like to fly into Palermo, and touch ground via the Aeroporto Falcone e Borsellino. I'm no Catholic, but it would be something like a Sabbatum Sanctum fly landing on the body of Christ to grab a quick bite — a pilgrimage in anticipation of something holy.

Mara Amalfi

Ho letto questo libro per la seconda volta (la prima volta avevo 14 anni) e riconfermo le bellissime sensazioni che mi aveva dato. Leggere Sciascia è come fare un viaggio in Sicilia. A ciascuno il suo non è solo un libro giallo, anzi i ritmi non sono quelli di un classico giallo: non c'è suspense, non c'è velocità nella trama, anzi i fatti e i dialoghi sono molto lenti, come lo stile di vita dei siciliani. Meraviglioso

Renato Mite

Un mistero e un delitto si dipanano attraverso le vicende di una piccola città, dove tutti si conoscono e le chiacchiere girano. Per alcuni il mistero è risolto, altri sanno qual è la vera storia e se ne tengono lontani, e c'è chi vuole risolvere il mistero per pura curiosità e scoprirà la verità a caro prezzo. Una storia con un ritmo lento e inesorabile in cui semplicità e complessità si intrecciano, il lettore saprà infine la verità ma rimarrà comunque con in bocca l'amaro della realtà in cui le soluzioni rimangono taciute.


I started in Italian (for my Survey of Italian Lit and Culture class), but I just don’t have the time I wish I did to really study the text and understand everything, so I ended up just buying it in English, so then I was able to bang it out in a couple of days. SO. INTERESTING! I TOTALLY knew who was guilty the whole time, and I knew what would happen, and it did, but that didn’t make it uninteresting. It’s definitely a tragedy, but I wouldn’t expect anything less from a Sicilian author from the 1960’s. I can’t really say much else about this book without spoilers, but I did enjoy it.


Bookshelves: read, mysteries, 1001-books, world-literatureRead on: Jul 7, 2014 - Jul 7, 2014kristel's ReviewA literary crime novel by Sicilian novelist Leonardo Sciascia. An anonymous letter arrives to the pharmacist and it states "This letter is your death sentence. To avenge what you have done you will die." The pharmacist can't think of anything that he has done and decides it is a joke. He and his hunting doctor friend are found shot dead on their hunting trip. The police can find no reason and therefore blame the pharmacist of an affair with a young girl who was picking up prescriptions frequently, ruining her life and the pharmacist widow's life. A high school teacher with a literary bent, notices a clue and out of curiosity begins to seek out more clues in the mystery. His amateur sleuthing results in unexpected, tragic results. The story was published in 1966 in Italian and it was translated to English in 1968 under the title of A Man's Blessing. The edition I read was published in 2000 and translated by W. S. Di Piero. It is a very quick read. I read it in a day (I am not a fast reader). It is 158 pages.


This is a great mystery. With an obvious nod to L'Etranger by Albert Camus, Sciascia further shows how the contemporary Italian detective fiction writer understands the existential detective. This is more than just film noir caricatures. It is short, taut and to the point. This means it is not the encyclopedic mystery of the equally great Umberto Eco's Name of the Rose. But it's another wonderful example of the thinking detective with a no-nonsense attitude.


Sciascia, Leonardo. TO EACH HIS OWN. (1968; this ed. 2000). *****. This is the first novel I have read by this author, and I am impressed enough to track down more of his books. Sciascia (1921-1989) was born in Racalmuto, Sicily. He published several novels and collections of short stories starting in the 1950s, most of them quasi-detective novels in which the main character was not a detective, but an ordinary citized of one kind or another. In this novel, a pharmacist from a small town in Sicily and his hunting companion were murdered while the two of them were out hunting. On the day before, the pharmacist had received a note – cut out from a newspaper – that stated: “This letter is your death sentence. To avenge what you have done, you will die.” The pharmicist and the postman who delivered the letter laughed it all off as some kind of sick joke. It wasn’t. Onto the scene comes Professor Laurana, a teacher of Italian and literature at the local high school. He becomes curious about the double murder of the pharmacist and his companion, a local doctor, and begins to seek out clues to solve the mystery. In his efforts to learn more about both of the murdered men, Laurana begins to stick his nose into places where it doesn’t belong, and begins to put a bunch of suppositions together that, although he doesn’t feel comfortable with them, begin to make sense to him and ultimately point to the killer and the motive. This is a well crafted novel that explores the nature of the average Sicilian’s attitude towards authority, sex, and greed. It provides a keen insight into the mindset of the people of Sicily, especially as regards the doings of all of their neighbors in a small town. Highly recommended.


Sciascia non può resistere alla tentazione di guarnire i suoi scritti con nomi importanti e significativi: Voltaire, Quasimodo, Camus; ma sa menzionarli con garbo e passione, senza alcuna arroganza. Con uno spirito quasi settecentesco trascura o limita l'azione per amore della conversazione, delle brevissime digressioni dedicate alla politica, all'attualità sociale o alla critica letteraria, abilmente inserite nei dialoghi, mai pedanti. Perciò A ciascuno il suo è come un giallo, ma non lo è del tutto, come annuncia lui stesso scegliendo per l'epigrafe introduttiva una citazione di Poe: non crediate che io stia per svelare un mistero o per scrivere un romanzo. Tuttavia il mistero c'è, e anche il romanzo, nonostante il corso della trama sia lineare, piuttosto prevedibile e quasi interamente affidato ai discorsi tra i personaggi. Questi formano un insieme curiosamente ordinato, privo di ridondanze, che sembra governato da un gioco di doppi letterari, di personalità complementari o in antitesi: il timido professore di liceo e lo stimato dottore, un tempo compagni di scuola e adesso divisi da evidenti differenze di carattere; l'onorevole democristiano e il deputato comunista; un'anziana madre tradizionalista, memoria dei tanti intrighi del paese, e un oculista in pensione, convinto anticlericale e ormai paradossalmente cieco; l'irreprensibile arciprete, diligente lettore dell'Osservatore romano, e il parroco, prete per costrizione, che si libera appena può delle copie del quotidiano; due donne rese vedove dallo stesso delitto: la prima ammirata e discussa, la seconda derisa e subito dimenticata. Elencandoli in questo modo ho quasi l'impressione di tracciare delle linee rette: ma l'intreccio di relazioni e parentele ricorda piuttosto un elaborato arabesco, un disegno curvilineo di steli e foglie. Il romanzo ha due finali: il primo esprime una morale classica, severa e inequivocabile; il secondo serve a svelare una parziale soluzione dell'enigma, come nella tradizione dei gialli del primo novecento. Così all'amante della narrazione, perfettamente appagato, non resta più nulla da desiderare: sopravvivono alla finzione alcuni dubbi, domande senza risposta, idee nate dal semplice dramma siciliano appena vissuto; strumenti utilissimi per indagare e comprendere la realtà.


Sciascia è uno dei miei scrittori preferiti, adoro la sua scrittura lucida, implacabile, specchio di una realtà come quella da lui descritta non meno spietata.


In this short masterpiece, Sicilian writer Leonardo Sciascia uses the convention of the detective story to expose a web of entrenched connections between the mafia and politics, religion, the law and society. Curiosity and a perverse need to be something of a “know it all” leads Professor Laurana to follow the thread of a clue to a double murder in his small town. This lonely, sexually repressed bachelor is an odd man out : an intellectual long on book learning and short on street smarts, who reads Voltaire but isn’t always able to read the faces and motives of his friends and acquaintances. This is a brilliantly written story of nasty, brutish behavior with some memorably funny passages mixed in. Reader warning: the introduction has a spoiler, so you may want to read it as an afterword.


If I knew more about Italian history and literature, I probably would have liked this novel a bit more. It began with an interesting premise. A somewhat non-descript pharmacist receives a letter, fashioned with words cut from newspapers. It starts with: "This is your death sentence. To avenge what you have done, you will die." But the poor man has really done nothing so evil as to deserve death, or has he? He is murdered a few days later while in the company of a friend (who was also killed) on a hunting trip. So who has done the evil? So many references to Italian history that I did not understand confused me.

Anna Soldevila

El que més m'agrada de tot és que me'l recomenessis Txell, així tinc el gust de reeditar-lo per tu, per la resta de gent que el vol tornar a llegir, però sobretot per tots aquells que no el coneixien -com jo-. És un dels "mestres" del gènere negre italià. Si us agraden les novel·les d'en Camilleri, en Sciascia us deixarà perplexos. Té un estil i un humor tan i tan fi...Aquest proper mes de Gener torna en català!


I don't often read whodunnits, but this is probably as far from a traditional murder mystery as you could get. The crime appears motiveless and the victim blameless, but everyone has their theory about what really happened, and their assumptions and reactions shed more light on them and Sicilian society than on the truth about the crime. A truth of sorts is revealed towards the end, but both the solution to the puzzle and the fate of the protagonist come across as more of a punchline to a particularly dark and bitter joke than a cathartic climax..

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