Todo Modo

ISBN: 8472232859
ISBN 13: 9788472232853
By: Leonardo Sciascia

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About this book

En un aislado y ascético lugar, mitad ermita mitad hotel, se reúnen los jerarcas de la política, de la industria y de la Iglesia para meditar a la manera de esos ejercicios espirituales a los que san Ignacio de Loyola definía como «el todo modo… para hallar la voluntad divina». Pero la paz de este retiro queda violentamente interrumpida por una serie de misteriosos asesinatos. Sciascia recurre a la novela policiaca para trazar una metáfora corrosiva del poder. Gracias a un relato lleno de tensión e ironía, sitúa al lector ante esta candente verdad : la convivencia civil se corrompe irremediablemente en la experiencia de la injusticia, el espíritu faccionario y los intereses más turbios.

Reader's Thoughts

Byax

Un eremo, un prete, qualche omicidio e alcuni esercizi spirituali per espiare le colpe di una classe politica — ogni riferimento alla D.C. è d'obbligo — distante dal bene pubblico perché affaccendata a seguire quello privato.Imperdibile il film di Petri (che insieme a Volonté non sbaglia un colpo), tagliente e ferocemente politico.

Andrea

Mistero insondabileLa ragione non arriva a risolvere il mistero: più va avanti la ricerca, più si moltiplicano le domande.Il tema del racconto è simbolicamente riportato in questo dialogo tra don Gaetano e il pittore.-Pensi: la scienza... L'abbiamo combattuta tanto! E infine, che scruti la cellula, l'atomo, il cielo stellato; che divida, che faccia esplodere, che mandi l'uomo a passeggiare sulla luna: che fa se non moltiplicare lo spavento che Pascal sentiva difronte all'universo?-Non mi pare che sia preso da questo spavento cosmico, l'uomo d'oggi. Al contrario.-E' tanto indaffarato a spostare i confini, come dopo una guerra vinta, che ancora non lo avverte: ma le incrinature già ci sono, da cui si insinuerà lo spavento. E lo spavento cosmico sarà nulla difronte allo spavento che l'uomo avrà di se stesso e degli altri...

Liberdocet

http://www.liberdocet.it

Pelipe

Sięgnąłem po tę książkę, z racji tego, że mój temat maturalny tego wymaga. Sama treść nie przedstawia nam bezpośrednio poczynań mafii, tak jak to ma w zwyczaju np. Puzo. Akcja toczy się w hotelu-pustelni, który został założony przez duchownego Don(o, ironio) Gaetana. Personel hotelu składa się nie mal wyłącznie z księży. Głównym bohaterem jest bezimienny malarz, ateista, który przypadkowo trafia do tego zacisznego miejsca. Cała akcja jest opowiadana z jego perspektywy. Zjeżdżają tu dostojnicy kościelni i wysoko postawione osobistości ze świata polityki, finansjery i przemysłu, aby pod pretekstem rekolekcji dokonać porachunków i przetargów w celu bardziej lukratywnego podziału władzy. Książka wydaje się być przeładowana kulturą. Poza oczywistym wątkiem sensacyjnym, sporą część autor poświęca nad dyskusją bohaterów na temat sztuki, literatury i teatru czy rozważaniami filozoficznymi opartymi na myślach prawdziwych filozofów jak chociażby Wolter i Freud. Książka pisana jest w miarę prostym językiem, lecz mimo to nie czyta się jej szybko i łatwo. Czytelnik często musi dostosować się do stylu pisania autora, przeanalizować niektóre treści, a także "uporać się" z wszechobecnymi tam słowami w języku łacińskim i francuskim. W moim przypadku zostałem nie tylko uraczony ciekawą historią i realiami, ale także w pewnym sensie ukulturalniony. Polecam.

Marcello

Sinceramente ho preferito di gran lunga "Il giorno della civetta", "A ciascuno il suo" e "Una storia semplice"; qui lo stile e la trama sono più "ricchi", a volte difficili da seguire.

Cloudbuster

Sinceramente, questo romanzo non l'ho capito: l'ambientazione è anche interessante, ma poi la trama si impantana tra dialoghi pretenziosi e complicati riferimenti culturali per poi finire bruscamente con un finale che lascia tutto sospeso. Una grande delusione.

Procyon Lotor

Sciascia (citazione non appartenente al libro ma ne spiega il contesto): "C'� una classe di politici che non muta e che non muter� se non suicidandosi. Non voglio per nulla distoglierla da questo proposito o contribuire a riconfortarla."

Piperitapitta

«Siamo come una carovana impantanata.»Fino a metà libro mi chiedevo cosa lo stessi leggendo a fare: perché insistere quando qualcosa ti respinge.Asettico al punto che immaginavo tutto grigio e nudo, privo di appigli, monastico, d'altronde la vicenda si svolge tutta in un eremo. Un eremo di lusso però, l'Eremo di Zàfer, di quelli dove politici e imprenditori, le persone in vista della città, una città non definita, si ritrovano per eseguire "esercizi spirituali" sotto la guida dell'enigmatico burattinaio Don Gaetano.Fino a metà libro, quindi, una storia priva di orpelli, un linguaggio colto, troppo colto, ricco di citazioni nascoste, di riferimenti artistici - d'altra parte il corpo estraneo alla vicenda, il narratore, è un pittore famoso approdato per caso all'eremo - un vago senso di fastidio, di ipocrisia, di finzione.Poi, all'improvviso, si accende. E non è solo un omicidio quello che accende la storia, quanto piuttosto la rappresentazione degli intrighi, dei ricatti, delle verità celate, per dirla alla Pirandello, del gioco delle parti. E tutto senza dire nulla. Ma quel nulla detto in maniera chiarissima.«Alcun non può saper da chi sia amato,quando felice in su la ruota siede:però c'ha i veri e i finti amici a lato,che mostran tutti una medesma fede.Se poi si cangia in tristo il lieto stato,volta la turba adulatrice il piede;e quel che di cor ama riman forte,ed ama il suo signor dopo la morte.»(Orlando Furioso)

Richard

great film also by Francesco Roso, filmed in Naples...

Aries

Lo ammetto, a scrivere questa recensione mi sento un po’ in imbarazzo.Non perché il libro mi è stato regalato da una cara amica e non mi sia piaciuto, anzi.Il motivo è che il libro mi è piaciuto ed io mi sento limitato nel poterne parlare.Limitato perché tocca corde che ho spesso e volentieri tenute da parte ed ora, d’improvviso, me le ritrovo di fronte.Limitato perché mi sono reso conto più volte, leggendolo, che avrei voluto capire ancor meglio molte delle citazioni usate.Ma è questo il bello di molti libri: far perdere la sensazione di sicurezza che si ha leggendo ciò che ormai si conosce, permettendoci così di andare avanti ad imparare e capire ancor meglio ciò che ci circonda.E, se ci pensiamo, è incredibile quanto un libro che ha la mia età sia in grado di gettare una luce accusatrice non solo sulla realtà di allora ma anche, e qui sta la tristezza, su quella di oggi: cambiano i nomi, cambiano le facciate, ma la sostanza rimane quella.La trama, fintamente gialla, non è che la scusa per diverse dissertazioni, alcune sotto forma di monologhi del notevole Don Gaetano ed altre come dialoghi tra la voce narrante, un pittore capitato nel luogo della vicenda quasi per caso, ed il suddetto Don Gaetano oltre a politici vari e di varia natura: dissertazioni filosofiche, culturali, politiche, artistiche ma, soprattutto, sempre e comunque metaforicamente, dato che raramente in questo romanzo una frase ha un significato esclusivamente letterale.Un libro strano, che esamina i rapporti tra potere e chiesa e la natura dei due poteri (laico e cristiano), tanto vicini da essere indistinguibili, tanto svuotati da rappresentare il nulla eppure così affamati di sostentamento.Come dicevo la trama è fintamente gialla: è vero, ci sono degli omicidi, ma sono solo una scusa per parlare di ben altro.Il finale? Non da libro giallo, senza dubbio. Perché qui, volenti o nolenti, è rappresentata la realtà e raramente la realtà ha un finale come ci aspetteremmo.Da leggere, digerire e, col tempo, rileggere.

Axel Shut

** spoiler alert ** 3 stelle provvisorie in attesa di rilettura, mi sembra di non essere io riuscito a capirlo nonostante Sciascia mi sia sempre piaciuto (magari mi guardo anche il film)Update: visto il film, che però usa il romanzo più come una traccia che non come una sceneggiatura, ergo non mi ha chiarito granché, devo proprio rileggermeloNuovo update e nuova chiave di lettura: non è davvero importante sapere chi ha materialmente compiuto gli omicidi (ignoranza che mi scocciava), tutti i partecipanti al ritiro spirituale sarebbero moralmente in grado di farlo e sono quindi tutti ugualmente colpevoli. Una stella in più.

The Frahorus

Difficile da descrivere... leggetelo!

Louise

Less convoluted than The Knight and Death, this is also a murder-mystery with a surprise ending. Set in a secluded hotel/hermitage the guests include a Cardinal, Bishops, senior company executives, and senior government ministers. Who dies? and why?

Alessandra

Un libro freddo e tagliente. Mi ha spinto a vedere il film che ne è stato tratto nel 1976 da Elio Petri con dei grandissimi: Mastroianni, Volontè e la Melato. Raggelante. E non è cambiato niente...

Julián

Un señor llega a un monasterio donde se va a celebrar una reunión de altos cargos. El abad es un tipo extraño con el que el protagonista y narrador mantiene una serie de charlas inteligentes y muy interesantes. Se producen una serie de asesinatos y tiene un final un poco brusco. Es un libro de lectura amena, como he dicho con diálogos muy inteligentes y una narración ágil. Imagino que es una crítica a la Italia de la Democracia Cristiana, las mafias y los compadreos en la política, pero creo que me falta información del contexto para acabar de comprender esta obra y, sobre todo, su abrupto final.

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